Bentornato nella nostra newsletter 👋🏻
È tempo di ferie, ma non per le star Under Armour che vedrai in questa newsletter. È andato in ferie (forse) anche il team social di SEAT, visto che nelle ultime settimane ci ha pensato Jerry Calà.
Non è tempo di ferie, invece, per chi dovrà mettersi in regola con AI Act dal 2 agosto.
Vediamo tutto ora: 3, 2, 1… go!
Notizia 1: Cosa succederà con AI Act?
Domenica 2 agosto scatta l'articolo 50 dell'AI Act (Regolamento UE 2024/1689).
In pratica:
Se hai un chatbot sul sito, l’utente deve sapere che sta parlando con una macchina.
Se pubblichi immagini, video o audio generati o manipolati con AI, devi dirlo.
Se diffondi testi scritti dall’AI su temi di interesse pubblico senza una revisione umana vera… stessa storia.
Da domenica entra in applicazione dunque le violazioni diventano sanzionabili: fino a 15 milioni di euro o al 3% del fatturato mondiale annuo, se superiore.
La parte pesante è nei sistemi ad alto rischio, come i software che filtrano i curricula, ma è slittata al 2 dicembre 2027 e al 2 agosto 2028 con il Digital Omnibus. Quindi non è l’apocalisse burocratica raccontata finora. Per chi fa marketing sarà un’etichetta che diventerà parte del messaggio.
Con AI Act “generato con AI” non è più una scelta editoriale: sarà un obbligo. E ogni volta che lo scrivi stai comunicando qualcosa sul tuo brand, che tu lo voglia o no.
Notizia 2: Hotel Under Armour
Si chiama Hotel Armouré, è un resort cinque stelle e non esiste. È il mondo costruito da MOX per Rest Less, la campagna sportswear FW26 di Under Armour, uscita il 16 luglio.
Le sue star: i calciatori Ferran Torres, Fermín López e Ollie Watkins, con l’attore britannico Nick Mohammed nel ruolo del direttore d’albergo. La premessa è che l’off-season non esiste davvero: gli atleti fanno il check-in nell’hotel, ma poi non staccano mai e creano caos.
Piscine ghiacciate come cold plunge, palline da golf marchiate che partono da qualsiasi parte dell’albergo, personale che impazzisce per stare dietro agli ospiti. Tutto per mettere a terra il concept della campagna off season: Rest Less.
A livello creativo, Under Armour ha fatto una scelta intelligente. Non ha girato uno spot incentrato sull’off season e via. Ha aperto una location. La differenza? In uno spot entri una volta. In un posto, ci torni. E così hai più pretesti per parlarne, ed è quello che è successo nel corso di queste settimane.
Notizia 3: SEAT ha dato le chiavi dei social a Jerry Calà
Dal 13 luglio, per due settimane, i canali ufficiali di SEAT Italia sono stati gestiti da Jerry Calà. Non “con la partecipazione di”. Ha fatto il takeover.
La premessa narrativa: il team social è in ferie, qualcuno dovrà pur pubblicare. L’operazione è firmata ACNE, l’unit di Deloitte Digital che segue i social del brand in Italia e nasce da una collaborazione già attiva in radio per SEAT Ibiza e SEAT Arona.
Challenge, trend del momento e format “ad alto tasso di libidine”, i meme di Calà si calano nel PED di SEAT.
Il trucco è che il testimonial smette di essere un volto e diventa un ruolo. Un endorsement classico ti presta la faccia per trenta secondi. Un takeover ti presta il tono di voce per due settimane, e nel frattempo trasforma ogni post in un contenuto atteso invece che subìto.
Bonus #adv
A proposito di Jerry, ti ricordi il nemico nel metaverso di Gerry Scotti? Proprio Jerry, con la j.
Tra le campagne fatte bene di quest’anno c’è “Fatti un film” di HONOR con la celebrity più memata degli ultimi anni (ha vinto il Meme Awards nel 2023). Scotti sui social è un tipo perfetto per fare una campagna ironica, tra l’altro ben architettata tra personaggio e feature nel prodotto.
Ne abbiamo parlato in due occasioni su Marketing Ignorante in questi mesi e anche nel nostro ultimo articolo sul Vampire Effect che parla di come si sceglie un testimonial nel 2026 (possibilmente bene, come Honor).
Risorsa #1: Neuform
Un generatore di landing page e schermate app in HTML, dove ogni template esce con il suo design system allegato.
Scrivi il prompt, ottieni la pagina, e poi la “remixi”: Quick remix per varianti veloci, Remix with Prompt quando vuoi dirigere tu la direzione artistica.
La parte interessante è che ogni template pubblica il proprio sistema visivo in un file DESIGN.md, che poi dai in pasto al tuo AI tool per generare nuove pagine nello stesso linguaggio.
Il piano Free serve solo a sfogliare la libreria: per generare parte una prova di 3 giorni con 20 prompt, poi si sale su Pro, Max o Ultra a seconda di quanto produci → neuform.ai
Risorsa #2: Focus Room
Usi YouTube per studiare? Questo tool trasforma YT nella tua piattaforma di corsi online senza distrazioni.
Effetto Agosto è uno dei dramma della vita di chi lavora nel digitale italiano. Che cos’è? Te lo raccontiamo, di sicuro l’hai già vissuto.
Scrivi una mail a maggio per una collaborazione. Non la guardano.
Fai un follow up a inizio giugno per sapere se è stata vista. Ti dicono che non è il momento giusto, le priorità sono altre.
Silenzio fino almeno a inizio luglio. Inizia il nuovo quarter e iniziano a svegliarsi tutti. Improvvisamente: priorità.
Allora ti riscrivono. Fai la call. Poi la proposta, la stessa che avevi pensato per maggio.
Poi passano almeno due settimane per capire se c’è abbastanza budget. Te lo approvano, ma devi partire subito. C’è fretta, quel budget va allocato. Il deal va firmato.
Ed entro breve, perché poi tutti vanno in ferie.
Risultato: ogni volta arrivi ad approvare col fiato alla gola qualcosa che poteva essere lavorato, senza problemi, mesi prima.
Cosa succede: prendi decisioni in condizioni pessime perché non c’è tempo, e vince chi convince, non sempre chi presenta la proposta migliore.
Davvero non si riesce a fare meglio di così?
Per questa settimana è tutto.
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