MarkeThings #116
La Gen Z va contro Netflix?
Bentornato nella nostra newsletter 👋🏻
Sanremo è passato, Sayf e Sal Da Vinci sono ancora ovunque e lo stesso Sanremo quest’anno ritornerà. Ma non possiamo perderci le notizie nel mondo marketing, soprattutto in un periodo storico come questo.
Questa settimana vedremo Anthropic, Magnum e… i DVD (sì, sono ancora vivi).
3-2-1: go!
3 Notizie dal Mondo Marketing
Notizia #1: OpenAI firma con il governo USA dopo il rifiuto di Anthropic
Non potevamo non aprire con una notizia dalla portata enorme e vale la pena capirla perché cambia la percezione pubblica dei due player più importanti del settore.
Il governo americano ha imposto ad Anthropic - l’azienda dietro Claude, tra i principali rivali nel mondo AI insieme a ChatGPT - di rimuovere due limitazioni etiche dai suoi contratti militari: il divieto di usare la sua AI per la sorveglianza di massa dei cittadini americani e per le armi completamente autonome.
Anthropic aveva tempo fino alle 17:01 del 27 febbraio per cedere. Dario Amodei, il CEO, ha detto no.
La reazione del governo? Il Segretario alla Difesa Hegseth ha designato Anthropic come “rischio per la supply chain della difesa”, una classificazione normalmente riservata ad aziende straniere come quelle cinesi - come nel caso Huawei.
Poche ore dopo, OpenAI ha annunciato un accordo con il Pentagono per fornire la propria AI nei sistemi classificati militari - prendendo di fatto il posto lasciato libero da Anthropic.
E qui c’è il colpo di scena per OpenAI, che racconta tanto di tante questioni in corso a livello mondiale. Perché per OpenAI è andata male, almeno nell’immediato.
I download di Claude sono aumentati del 37% il venerdì e del 51% il sabato successivo all’annuncio, superando per la prima volta quelli di ChatGPT. OpenAI ha subito un crollo di popolarità, con relativo sorpasso di Claude ai danni di ChatGPT.
Altman ha poi fatto parzialmente marcia indietro, annunciando modifiche al contratto e ammettendo che l’azienda “non avrebbe dovuto avere fretta di far uscire la notizia venerdì.” Eppure, se ci pensiamo bene, ChatGPT ha il problema di bruciare miliardi per gestire l’utenza gratuita sull’app. Ha perso popolarità, ma forse questa debacle le ha fatto “quasi” un favore.
In tutto ciò, c’è una morale di marketing.
In un mercato dove i valori contano sempre di più, rifiutare un contratto miliardario può valere più di qualsiasi campagna pubblicitaria. Anthropic ha perso un cliente da 200 milioni di dollari e ha guadagnato la fiducia di milioni di utenti in un weekend. OpenAI ha fatto l’opposto.
Notizia #2: il DVD è il nuovo vinile
Partiamo da un dato forte.
Le vendite di DVD sono in calo da anni, con una flessione superiore al 20% solo nel 2023 e nel 2024. Tuttavia, secondo l’associazione di categoria Digital Entertainment Group, lo scorso anno il calo ha subito un forte rallentamento, con una flessione delle vendite di DVD, Blu-ray e 4K Ultra HD pari solo al 9%.
Per anni lo streaming ha venduto l’illusione dell’accesso infinito. Ma l’accesso non è possesso. È licenza temporanea, revocabile, frammentata su sei abbonamenti diversi.
Quando i contenuti spariscono dalle piattaforme o vengono riassemblati per logiche di profitto, l’utente capisce che non controlla nulla, se non il suo abbonamento.
La Gen Z sta rispondendo ai player dello streaming con un gesto controintuitivo: tornare al fisico, al DVD.
Anche perché mettere un DVD o un CD su uno scaffale non è solo collezionismo, è dire: questo pezzo di cultura è mio (non dell’algoritmo).

E poi c’è anche un altro livello più sottile.
In un’epoca di scelta infinita, la frizione diventa valore. E con frizione non s’intende lo scorrere per 40 minuti Netflix: quella è stanchezza cognitiva. Significa scegliere un disco, inserirlo, premere play: è un rituale, che non è per tutti.
Come il vinile per i millennial, il CD e il DVD per Gen Z non competono con lo streaming e i titoli rimangono, ridando anche la magia che dava inserire la cassetta da bambino.
E poi c’è l’estetica: possedere significa costruire pezzettini della propria identità. Librerie, scaffali, collezioni sono dichiarazioni pubbliche di gusto. In un mondo dove tutto è invisibile e cloud-based, l’oggetto torna a essere segnale e una forma di ribellione soft contro il controllo delle piattaforme.
Notizia #3: Magnum ha fatto un capolavoro per vendere gelati anche d’inverno
È come se Ingmar Bergman, il leggendario regista svedese, avesse fatto un commercial sui gelati. Commenta così David Gianatasio, managing editor di Clio Awards.
Una campagna lanciata poco fa, che nasce da questo insight:
L’idea originale è nata da una semplice contraddizione: le vendite di gelati calano in inverno, ma il desiderio di piacere rimane immutato
Spot da brividi. Da vedere qui.
2 Risorse Utili
Risorsa #1: leggi su Kindle?
Questo tool ti salva tutti i testi che sottolineii in un unico posto.
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Figo.
Risorsa #2: chicca del buon Hormozi
Il video: Time Management da Top 1%.
Anche se sei già un ninja estremo vale la pena vederlo.
Come direbbe lui, “value in under a minute”.
1 Provocazione
Quante volte ci facciamo contagiare dalle nostre stesse ansie e pensieri, con la paura di “non farcela”?
Nella maggior parte dei casi queste paure svaniscono quando ci mettiamo davanti alla realtà. Se ci concentriamo sul fare (piuttosto che rimuginare), ci accorgiamo che molti pensieri sono limitanti (e debilitanti).
Quando pensi di non avere abbastanza tempo, pensa a ottenere il massimo da quello che hai a disposizione. Se ti serve “una botta” di autostima, inizia a fare tante piccole cose, una dietro l’altra, che alleggeriscano la tua lista.
Dopo il primo passo, il tempo inizierà quasi “a comparire da solo”.
E ne verrai fuori.
Per questa settimana è tutto.
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