MarkeThings #113
Anthropic, Whoop, Pringles e 100 Trend
Bentornato nella nostra newsletter 👋🏻
Siamo alle porte del Super Bowl, come possiamo non parlarvene questa settimana?
Però si sa, chi parla solo di pubblicità non sa niente di pubblicità, semicit.
Quindi su qualche notizia andremo più nel profondo per darvi degli insight di livello più alto, non una semplice news.
3-2-1: go!
3 Notizie dal Mondo Marketing
Notizia #1: Anthropic provoca OpenAI e scatena il SaaSmageddon
Nella settimana che porta al Super Bowl, Anthropic (l’azienda di Claude AI) lancia una campagna per dire che nel suo prodotto non troverai pubblicità, a differenza di ChatGPT di OpenAI.
Lo spot arriva dopo l’annuncio di Sam Altman in cui, per la redditività dell’azienda, è stato pianificato come necessario inserire delle inserzioni nel piano gratuito e nel piano Go.
Gli spot meritano: te li lasciamo qui, tutti e quattro.
Il primo mostra un uomo che desidera comunicare meglio con sua madre. Passa da idee concrete all’iscrizione a un sito di incontri che mette in contatto giovani ragazzi con donne mature.
Fa ridere, ma anche riflettere.
Ma non è tutto. Questa è stata anche la settimana del SaaSmageddon.
SaaSmageddon = (Software as a Service) + Armageddon
Il settore software ha affrontato questa settimana nuove preoccupazioni di mercato dopo che Anthropic ha rilasciato nuovi strumenti di AI, innescando una vendita massiccia dei titoli dei fornitori di software-as-a-service e dati. Il termine è stato coniato per descrivere questa situazione.
I nuovi strumenti di AI di Anthropic, creati per il suo agente Claude “Cowork”, sono progettati per gestire flussi di lavoro complessi che molti fornitori di software e dati vendono come prodotti principali.
Claude è stato “pensato meglio” come prodotto rispetto a Open AI, e anche se il colosso dominante ora è Google, il prodotto di Anthropic sta prendendo la via giusta: verticalità e disruption in settori e usi specifici, piuttosto che un uso molto più broad.
Questo non fa ridere come la campagna Anthropic, ma fa comunque pensare su come si evolverà il futuro delle aziende.
Notizia #2: Whoop fa marketing ai limiti del regolamento
Settimana scorsa agli Australian Open, dopo che ai giocatori - da Sinner ad Alcaraz passando per Sabalenka - è stato imposto di rimuovere i bracciali Whoop prima dei match è scoppiato il caso.
Whoop, per farti capire, è tra le smart band più avanzate in circolazione e misura sonno, sensazioni e prestazioni. È molto amato dagli atleti, ma non dall’organizzazione degli Australian Open, a quanto pare.
Così il fondatore Will Ahmed ha colto la palla al balzo per fare loro una nuova proposta.
In pratica: il brand invierà agli atleti un sensore in grado di essere utilizzato… direttamente sotto i vestiti.
Forse la commissione non voleva che li indossassero affatto, fatto sta che una limitazione del regolamento del torneo è diventata una grande occasione per far parlare di sé, e fare marketing.
Notizia #3: Pringles l’ha fatta bella ignorante con Sabrina Carpenter
Sabrina Carpenter dice di essere stanca dei ragazzi, ha bisogno di un uomo.
E così crea l’uomo perfetto con le Pringles.
Qui lo spot del Super Bowl, bello ignorante.
2 Risorse Utili
Risorsa #1: The Future 100
Una bella lettura per il weekend: i 100 trend per il futuro, in un report di VML Intelligence. Cultura, tecnologia, food, beauty e, ovviamente, anche brand e marketing.
Se ti interessa, lo abbiamo scaricato per te.
Se non te lo fa visualizzare, vai direttamente alla fonte qui.
Risorsa #2: se ti sembra di dover fare tutto tu, o che devi fare da babysitter all'AI
Prova questa.
O leggi questo (super) thread in una sezione nascosta su Product Hunt.
1 Provocazione
Tide ha creato un movimento con #TideAd.
In anni di Super Bowl, dove si spendono milioni e milioni di dollari per l’attenzione delle pupille mondiali, ha creato il suo spazio e la sua riconoscibilità istantanea.
Dopo anni di comunicazione pulita è passata a una comunicazione leggera, divertente, prende in giro le altre pubblicità del Super Bowl. È semplicemente… una Tide Ad.
E qui arriviamo a punzecchiare: possibile che nessuno lo faccia in Italia?
Possibile, ad esempio, che nessuno piazzi in maniera programmatica uno spot che la gente aspetti di vedere quasi quanto la partita, il giorno del Derby d’Italia?
Per questa settimana è tutto.
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